Eccentrici Dadarò

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Eccentrici Dadarò

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Gli Eccentrici Dadarò nascono nel 1997, da un desiderio di in-stabilità. Stabilità nel tentativo di dare concretezza e continuità a un progetto; in-stabilità nella scelta di mantenere un’assoluta libertà di sperimentazione espressiva, cercando di non assestarsi linguisticamente e stilisticamente su quanto raggiunto in precedenza. Proprio questo elemento di eterogeneità ha permesso la realizzazione di progetti artistici destinati a tipologie di pubblico differenti e proposti con linguaggi distinti.
Teatro Ragazzi, Teatro di Strada, Teatro di Prosa sono paritariamente campi di indagine sulla comunicazione attraverso il linguaggio del Teatro, la ricerca di un incontro extra-quotidiano attraverso lo spettacolo motivo dominante. La prima ricerca è intorno alla clownerie, l’acrobatica, la Commedia dell’Arte, le arti circensi. L’incontro tra questa esperienza ed il teatro d’attore è il detonatore di quello che sarà il linguaggio della Compagnia in tutte le produzioni successive: una ricerca di equilibrio tra il linguaggio del corpo e quello drammaturgico, cercando di portare fisicità nella parola ed allo stesso tempo accostare allo sviluppo testuale l’apertura di pause esclusivamente fisiche, che avvicinino ad una empatia col percorso dell’inconscio affiancato a quello della mente logica.
Allo stesso modo questa spinta alla ricerca nel campo del linguaggio, ha impegnato la Compagnia a collaborare con diverse realtà come RAI, Telethon, Telefono Azzurro, Legambiente, Cineteca Italiana, Fiere (SMAU), eccetera.

I diversi premi Nazionali e Internazionali vinti nel corso degli anni e i più di 200 spettacoli realizzati annualmente in tutta Italia e Europa, hanno fatto della Compagnia una delle realtà più solide del panorama teatrale italiano di questi anni, tanto da garantire alla stessa il sostegno ufficiale della Fondazione Cariplo, del MIBACT (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo) e della Regione Lombardia per il triennio 2015 - 2017.

L’Associazione organizza da anni con crescente successo Festival e Rassegne, Notti Bianche, Feste ed Eventi speciali sul Territorio Regionale e Nazionale in collaborazione con Comuni, Enti Pubblici e Privati.

Spettacoli

Operativi!

Clown | Teatro Urbano | Visual Comedy |

Operativi!

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Tutela SIAE: no

Uso musica: Sì, registrata

Musica tutelata:

Ci sono un tedesco, un americano e un italiano.
Sembra l’inizio di una barzelletta, ma questa è una storia vera.
Una storia senza tempo, come i suoi tre protagonisti,
come quello che li muove, come quello da cui scappano.
Tre clown-soldati, reduci di tutte le guerre della storia,
che arrivano alla guida della loro jeep militare nelle nostre piazze,
sui palcoscenici dei nostri teatri, ovunque ci sia qualcuno ad aspettarli,
per innalzare un monumento ai caduti di ogni guerra
e ricordare quanta stupidità ci sia stata nella storia.
E così, anche se gli stupidi ai nostri occhi sembrano loro,
con tutte le debolezze, ingenuità e comicità tipiche del clown,
i veri stupidi in realtà risultiamo essere noi,
che non impariamo mai dalla storia e dimentichiamo tutto.
Per questo bisogna innalzare monumenti a imperitura memoria, per non dimenticare.
Ma se accade che siano proprio loro a ricadere nel vizio
che denunciano mentre elevano il loro monito alla storia,
ecco che allora si confonde tutto e si finisce a ridere della stupidità della stupidità,
tra gags classiche e sorprendenti, fraintendimenti e tradimenti, guardando con i nostri occhi di sempre l’ingenuità dei clown e la debolezza dell’uomo, per ridere di entrambi in uno spettacolo e per ripensarci tornando a casa, magari davanti alla tv e al solito TG.

Genere: Teatro circo

Durata spettacolo: 50 min.
Tempo montaggio: 90 min.
Tempo smontaggio: 60 min.

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Clown | Teatro Urbano | Visual Comedy |

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Tutela SIAE: no

Uso musica: Sì, registrata

Musica tutelata:

Arriva!!
Chi?
Arriva, arriva…
E’ tutto pronto?...
Sì…no…quasi…Ma chi è che?
Non siate impazienti, arriva… Arriva! In un mondo che corre, bisogna imparare ad aspettare.
Il megafono, il trabattello, i vestiti eleganti, le transenne… arriva!
E non chiedete di nuovo chi. Fermatevi e capirete. Capirete soprattutto quanto può essere piacevole un’attesa e scoprire che ci si può regalare un tempo per immaginare, mentre lo spazio intorno a voi si sta trasformando. Un’attesa rocambolesca. Una coppia comica che si prodiga a trasformare la piazza perché… qualcuno di molto importante sta arrivando e bisogna essere tutti pronti: pubblico, attori, scenografie.

E mentre si aspetta la clownerie diventa protagonista con i suoi lazzi, le sue magie e i…disastri di questi “Stanlio e Ollio” moderni… Vestiti con tute da lavoro troppo larghe o troppo strette.
Un “Aspettando Godot” rivisto con gli occhi di due clown… tra gags, magia e trovate inaspettate, riscoprendo il senso dell’attesa spesso dimenticato in un mondo sempre più veloce e fagocitante.
E alla fine una fine ci sarà. Sì perché alla fine arriva… a gran sorpresa… qualcuno arriverà… e menomale!
Perché solo così si potrà ricominciare… ad aspettare in un’altra piazza… in un’altra città.

Genere: teatro circo

Durata spettacolo: 50 min.
Tempo montaggio: 45 min.
Tempo smontaggio: 45 min.

ClosciArt

Clown | Teatro Urbano | Visual Comedy |

ClosciArt

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Tutela SIAE: no

Uso musica: Sì, registrata

Musica tutelata:

C'era una volta il vento. No, una bufera.
C'era una volta una bufera così forte che portò un clown ad una panchina rossa.
No, ricomincio da capo e mi spiego meglio…
C'era una volta un clown che tornò, nella bufera, alla sua panchina rossa.
Tornò alla panchina rossa perché quella era la sua casa, con tanto di lampione, tappeto, cestino e radio con l'antenna.

La bufera, quel giorno, portò al clown sulla panchina rossa, un sogno. E poi non so più come spiegarvi…
Non si può raccontare un sogno. Non qui. Si può capire soltanto stando vicino alla panchina, ma un po’ distanti, mi raccomando, perché ad un tratto piove e c'è un ombrello solo.
Vi posso dire soltanto che ci sarà una caffettiera che lo fa buono il caffè, un topo che vola via che è un mistero, una scopa che, dove la metti, sta in piedi da sola, un menù che fa venir fame, due scarpe gialle col cappello e una radio che canta.
E poi tutto, come nei sogni, é possibile... tutto, anche cambiar vita di colpo, se ti va...

Genere: Teatro circo

Durata spettacolo: 40 min.
Tempo montaggio: 90 min.
Tempo smontaggio: 60 min.

che SCOTCHatura!

Clown | Teatro di Figura | Teatro Urbano | Visual Comedy |

che SCOTCHatura!

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Tutela SIAE: no

Uso musica: Sì, registrata

Musica tutelata:

“Che ScotchATURA!!!” è uno spettacolo nello spettacolo. Se pensate di assistere ad uno spettacolo di clowneria: non sarà così! Se pensate di vedere uno spettacolo di burattini: non sarà così! Eppure, assisterete ad entrambi.
Boris Pantapoulin Burattinaio d’antica tradizione burattinesca arriva in piazza, saluta il suo pubblico e si prepara.
Tra 5 minuti s’inizia! Sistema l’orologio. Tra 5 minuti s’inizia! Sistema il cartellone. Tra 5 minuti s’inizia! Sistema la valigia…ma che succede?! Spuntano lettere da ogni dove, ma Boris non ha tempo, non ha voglia di leggerle: lo spettacolo deve iniziare!
Il nostro Boris, involontario clown, dovrà combattere contro la baracca che non vuole farsi montare e con tutti gli oggetti che sembrano vivere di vita propria, ribellandosi al suo volere. Oggi è davvero una giornata sbagliata! Sarà l’aiuto del suo fidato scotch che gli permetterà di vincere la battaglia e, anche se malconcio, potrà finalmente iniziare.
Ed ecco entrare il burattino. Un momento… anche a lui iniziano a capitare imprevisti imprevedibili Una fiammata e… BUM! Il burattino torna in scena tutto bruciacchiato; ma se ci metti un naso rosso e un vestito giallo, ecco che ha inizio un nuovo spettacolo, ecco che la poesia del teatro insegnerà come vivere la Vita.
Un omaggio al clown russo Slava Polunin, ma anche a due mestieri “di strada”: il clown e il burattinaio. Due mestieri partoriti da un’unica madre: la Commedia dell’Arte.
Due mondi apparentemente differenti, dalle anime identiche: entrambi, infatti, sono creature di Terra: solidi e concreti. Se le peripezie della vita li fanno cadere, loro hanno la capacità di rialzarsi sempre, poiché conoscono la formula per seppellire le sventure: Il Sorriso (naso rosso o bastonata che sia!) e la forza di guardare al domani sempre e comunque, nonostante le imprevedibilità della vita.
E’ sufficiente aspettare che la tormenta di neve finisca e aspettare il sereno per ricominciare.

Genere: Teatro circo

Durata spettacolo: 45 min.
Tempo montaggio: 60 min.
Tempo smontaggio: 30 min.

Valigia a una piazza

Clown | Teatro Urbano | Visual Comedy |

Valigia a una piazza

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Tutela SIAE: no

Uso musica: Sì, registrata

Musica tutelata:

È uno spettacolo ironico e dolce rappresentato da un mimo-clown che vive stupendo e stupendosi di ciò che accade attorno a lui.

Tutto diventa magia e questa un mezzo per parlare d’amore, dei sogni più nascosti, di viaggi fantastici.

Pupazzi, suoni, strumenti insoliti, palloncini, un “Augusto” con lo sguardo da bambino e la giacca troppo grande, immagini che appartengono, forse, ad un cartone animato, ma si trasformano in realtà, coinvolgendo totalmente grandi e piccini.

Genere: Teatro circo

Durata spettacolo: 45 min.
Tempo montaggio: 45 min.
Tempo smontaggio: 45 min.