Silence Teatro

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Silence Teatro

Dopo aver vissuto a Lovere (BG) l’esperienza triennale della Scuola di Espressione Teatrale “Silence Studio” condotta dai più importanti maestri del Teatro Contemporaneo di Ricerca in Europa, alcuni allievi decidono di continuare la pratica teatrale e costituiscono nel 1985 l’Associazione Silence Teatro.
Durante i suoi primi anni di attività, il gruppo, produce alcuni spettacoli frutto di un lungo lavoro di ricerca su un teatro che privilegia il corpo come mezzo di espressione e comunicazione.
Dal 1990 invece il Silence intraprende l’avventura del Teatro di Strada effettuando interventi in luoghi pubblici dalle caratteristiche più diverse.
In seguito il Silence matura la convinzione che il soggetto teatrale possa scaturire dal patrimonio STORICO- CULTURALE della collettività, rielaborato sotto forma di evento teatrale.
In questi ultimi anni inoltre il gruppo si caratterizza per un lavoro di ricerca attraverso forme di espressione tendenti al connubio tra TEATRO e AMBIENTE con l’intento di favorire una dialettica creativa tra gli spazi urbani e la proposta artistica.
Da questo concetto hanno origine i suoi spettacoli per gli Spazi Aperti che lo hanno portato a partecipare a numerosi ed importanti festival in tutta Italia e in Russia, Polonia, Olanda, Belgio, Austria, Slovacchia, Gran Bretagna, Germania, Francia, Spagna. Estonia, Svizzera, Rep.Ceca, Georgia, Finlandia, Lussemburgo, Serbia, Ungheria, Ukrajna, Lettonia, Libano, Romania, Armenia, Turchia , Cipro , Croazia e Albania.
L’Associazione Silence Teatro svolge anche un’intensa attività di promozione culturale organizzando progetti pedagogici, stages, rassegne teatrali.

Spettacoli

FigurAzione

Teatro Urbano |

FigurAzione

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Tutela SIAE: no

Uso musica: Sì, registrata

Musica tutelata: no

Spettacolo itinerante con installazioni scultoree

“FigurAzione” è lo spettacolo storico del Silence Teatro. Dal 1990 viene ininterrottamente presentato nei più importanti Festival di Teatro di Strada di tutta Europa ed oltre.
Questo sorprendente spettacolo mantiene immutato nel tempo il suo fascino e la sua originalità, tanto da rendere il Silence uno dei gruppi di Teatro per gli Spazi Aperti più richiesti ed imitati del panorama Internazionale.
Il suo particolare metodo e tecnica: Attori Bianchi – Teatro Gestuale – Studio dell’Ambiente ha permesso a “FigurAzione” di ricevere riconoscimenti prestigiosi da critica e pubblico in situazioni culturali ed ambientali estremamente diverse.
In compagnia dei versi di “Lavorare stanca” di Cesare Pavese il Silence propone un viaggio nella Memoria che ci riporta alle nostre radici. Attraverso la performance teatrale, con le immagini e coreografie create dagli attori, i luoghi della città si trasformano e sono messi in rilievo con uno stato d’animo continuamente in bilico tra la realtà ed il sogno.
Arti, Mestieri e fatiche quotidiane in cui riconosciamo il nostro patrimonio storico-culturale, ma soprattutto umano, riprendono vita nello spettacolo e ci accompagnano in un viaggio pregnante di odori, immagini, imprevisti, ricordi, sogni e sussurri.

Genere: Spettacolo itinerante

Durata spettacolo: 70 min.
Tempo montaggio: 120 min.
Tempo smontaggio: 60 min.

Segni Bianchi

Mimo |

Segni Bianchi

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Tutela SIAE: no

Uso musica: No

Musica tutelata: no

Segni bianchi è una performance d’improvvisazione sulla poesia del quotidiano.

Una decina di attori/statue, ricoperti d’argilla dalla testa ai piedi, sono lasciati liberi di agire nelle strade, nelle piazze, al bar, nel parco, al supermercato, in ogni luogo dove sia possibile incontrare gente.
Le statue viventi non mancheranno di incuriosire, sorprendere, spaventare, divertire gli ignari passanti creando momenti fortemente comunicativi e di rara intensità.
Con questa performance il SILENCE teatro ha sperimentato che utilizzando l’universalità del gesto, il linguaggio del corpo e la fissità dell’immagine è possibile dare e ricevere incredibili emozioni, parlando a persone di ogni età e che vivono in luoghi dalle caratteristiche culturali ed ambientali estremamente diverse.

Genere: Teatro di strada

Durata spettacolo: 60 min.
Tempo montaggio: 0 min.
Tempo smontaggio: 0 min.

Voci Straniere

Teatro Urbano |

Voci Straniere

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Uso musica: Sì, registrata

Musica tutelata: no

Lo spettacolo “Voci Straniere” rappresenta una tappa di un lavoro che ha per tema il viaggio ed i tanti modi di essere viaggiatori: nella vita e sulla scena.
Come già succedeva nel XIX secolo per molti popoli dell’Europa in cerca di fortuna in America, ancora oggi esiste una moltitudine di persone costrette ad abbandonare la terra dove sono nate e cresciute. Milioni di storie identiche e diverse: uomini, donne, bambini cacciati via dalla loro terra dall’intolleranza o dalla miseria; dall’oppressione politica, razziale, religiosa o dalle guerre sempre d’attualità.
Popoli che lasciano tutto e si ritrovano ad approdare in posti che ci riportano all’Ellis Island descritta da Georges Perec: “Il luogo dell’assenza di luogo, il non luogo, il da nessuna parte”.
Luoghi dove le genti non trovano affatto segnali, radici o tracce, ma qualcosa che si protebbe chiamare reclusione, scissione o frattura.
Sedici milioni di emigranti sono passati per Ellis Island tra il 1892 e il 1914. Oggi i Boat People continuano a vagare in cerca di rifugi sempre più improbabili; ma lo “straniero” in una nuova terra vuole ritrovare qualcosa che gli appartiene, una traccia della sua storia. Un’insieme di usanze, gesti, riti da condividere al di là delle frontiere. Frammenti di memoria, parole che ritornano, ricordi di ninnananne, modi di mangiare, ballare, cantare; fotografie religiosamente conservate. Condividere quelle cose diventate radici minacciate dal tempo e dagli uomini. Segni di appartenenza sui quali si fonda il suo radicamento nella Storia, sui quali si plasma la sua identità.
Cioè quello che fa si che lui sia lui e nello stesso tempo identico all’altro.
Voci Straniere è dedicato a tutte le storie di erranza e di speranza di questo nostro terzo millennio.

Genere: Teatro-Danza

Durata spettacolo: 60 min.
Tempo montaggio: 60 min.
Tempo smontaggio: 30 min.

Suggestioni Barocche

Teatro Urbano |

Suggestioni Barocche

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Suggestioni Barocche, un viaggio nel tempo e nei sentimenti.
Vestiti con eleganti abiti di foggia secentesca, il volto e il capo coperti di argilla bianca, una decina di attori attraversa la città con leggerezza, capaci di creare un’atmosfera di assorto silenzio, di stupito incantesimo.
In un procedere di contrappunti e fughe, gli attori vivono la città (con le sue vie, le fontane, i monumenti, gli edifici…) ricreandola e trasformandola in una dimensione magica e atemporale, in un intarsio mitico e favoloso.
L’azione scenica non è costruita solo attorno ai luoghi e alle cose, ma anche intorno alle emozioni e agli atti emotivi, come l’amore, la gelosia, il bacio, il riso che gli attori affrontano con ironia, ora lieve, ora marcata. E il sentimento, enfaticamente simulato, è come gridato nella fissità delle figure in posa, nelle iperboli, nelle metafore.
La parola lascia il posto alla pura immagine, capace di suscitare emozioni e di evocare atmosfere ora sensuali, ora giocose, ora tenui e malinconiche.

Genere: Teatro di strada

Durata spettacolo: 60 min.
Tempo montaggio: 0 min.
Tempo smontaggio: 0 min.

Come Angeli del Cielo

Teatro Urbano |

Come Angeli del Cielo

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Sospinti da una brezza misteriosa, appaiono all’improvviso nella via, dotati di candide ali. Sono gli attori del SILENCE Teatro che, sotto forma di angeli, attraversano la piazza sollevando mulinelli di emozioni e scaglie di ricordi.
In silenzio prendono possesso della città e raggiungono postazioni elevate: un arco, una finestra, un terrazzo, una scala, un torrione… La festa può iniziare. A proteggere la città ci sono ora queste mute presenze lievi e poetiche, forme di sogno che si elevano verso il cielo e al tempo stesso rivolgono i loro sguardi amorevoli verso la terra.
Gli artisti, così sospesi tra cielo e terra, nella tensione dei corpi rivelano il desiderio struggente di volo e nella fissità delle posture un’energia incontenibile. Reale ed irreale respirano lo stesso respiro.
La festa si consuma e gli ultimi suoni tacciono. Cerchi con gli sguardi gli angeli, ma loro non ci sono più, sono volati via, leggeri e discreti.
Con questo nuovo spettacolo il SILENCE teatro prosegue il proprio lavoro di ricerca attraverso forme di espressione tendenti al connubio fra teatro e ambiente, tra spazi urbani e proposta artistica. Questa performance è dedicata soprattutto a coloro che caparbiamente credono ancora possibile assaporare la straniante bellezza del sogno.

Genere: Teatro di strada

Durata spettacolo: 60 min.
Tempo montaggio: 0 min.
Tempo smontaggio: 0 min.

Io, Me Stesso...e altre cose

Teatro Urbano |

Io, Me Stesso...e altre cose

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Il Silence affronta ancora una volta una tematica sociale, il disagio mentale, aggiungendo un altro tassello al suo lavoro di ricerca sui problemi contemporanei.
Lo spettacolo nasce dai testi di un gruppo di persone che vivono il disagio psichico e si incontrano in un laboratorio di scrittura, sentendo il desiderio e la necessità di raccontarsi. Testi preziosi, intimi a cui gli attori si avvicinano con discrezione, consapevoli che a quelle righe, a quelle pagine sono affidati ricordi, pensieri, emozioni piene di fatica, di angoscia, di sperdimento, ma anche di speranza e di riscatto. Ombre destinate a confondersi e a confondere, grazie alla scrittura e al teatro, diventano tracce, orme visibili. Gli attori si avventurano in questi territori sconosciuti e dolorosi, consapevoli che il silenzio è come una ragnatela tessuta filo a filo che può invischiarti, e solo al di fuori dal silenzio (e dalla paura e dalla vergogna) le cose riacquistano una più giusta proporzione.
Lo spettacolo non sviluppa una compiuta trama drammaturgica; non racconta una storia, ma tante storie, frammenti di esistenze, enigmi di personalità, pensieri, sogni, desideri. E’ un viaggio nei meandri della mente e del cuore; è il tentativo di dare un senso a quell’abisso spaventoso e magnetico che c’è in ogni persona, alla vertigine dell’esistere e del vivere.
In uno spazio vuoto, svincolato dalla realtà, occupato solo da sedie, entrano gli attori vestiti di scuro, si siedono e in questa situazione di attesa ha inizio un rito che, nella sobria partitura gestuale, scava nelle emozioni, nei desideri, nei sogni. Parole, gesti, movimenti diventano un’esperienza collettiva, universale e come tanti Astolfo ariosteschi gli attori riconoscono anche le loro perdute ampolle di saggezza.

Genere: Spettacolo/Lettura

Durata spettacolo: 60 min.
Tempo montaggio: 30 min.
Tempo smontaggio: 15 min.

Malapianta

Teatro Urbano |

Malapianta

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Questa volta il SILENCE teatro si misura con le suggestioni del Paradiso Perduto di John Milton.

Nasce così il nuovo spettacolo “Malapianta”, una storia antica ma anche attuale, un racconto sulle solitudini, sui desideri e le passioni dell’uomo. Una riflessione sulla natura umana, sul bene e sul male.
All’inizio una parata di Angeli in festa, scevri dal peccato, creature oniriche dell’immaginario notturno. Un tripudio di corpi lievi, silenziosi, in azione nei movimenti lenti, sospesi. Una parata magica, surreale, di forte impatto visivo e di poesia. La bianca schiera conduce gli spettatori in uno spazio deputato all’azione. Spazio senza confini, remoto, in un tempo senza limiti. La scena è scarna, segnata solo da un scultura ipermoderna (l’albero della tentazione? Una torre di avvistamento? Una macchina da guerra o di tortura? Un ricordo rupestre?). Qui si attende… qui qualcosa deve accadere. Tutto è fermo, poi una piccola piuma bianca nell’aria… la vocazione alla caduta. Una sottile inquietudine preannuncia lunghi dolori.
Ed ecco una guida, una sorta di Virgilio al femminile, accompagna lo spettatore attraverso la storia; racconta i fatti nodali, mette in guardia, commenta, prega, prevede, compiange la perdita dell’innocenza e l’amaro e fatale destino dell’uomo.
L’azione precipita. Assillati dalla dolorosa presa di coscienza della loro inferiorità e subordinazione, gli Angeli ribelli tentano di impossessarsi del potere divino, sovvertendo la loro esistenza. La musica sottolinea potentemente lo scoppio della rivolta, la violazione dell’ordine. In un’atmosfera livida, inquietante, si scatena una festa rissosa e sgangherata, con personaggi istrionici e grotteschi che sembrano usciti da un affresco popolare: l’immagine degli orrori contemporanei.
Nell’aria ristagnante si celebra la lotta tra libertà e perdita, tra bellezza e morte, tra desiderio e realtà: la discesa negli abissi dell’umanità. Tuttavia l’esaltazione del desiderio, degli eccessi, del repellente, della violazione dell’etica e dell’ordine non offre sollievo, né soddisfazione e gli accadimenti conducono alla tragedia finale, con la cacciata di Adamo ed Eva dall’Eden. Ora gli attori si tolgono la maschera, indossano i panni della quotidianità e se ne vanno , verso la ragione del dolore, testimoni di un attraversamento fatale, alla ricerca di un’alba diversa.
Li accompagna forse solo la speranza che nasce da ogni buio di storia.

Genere: Teatro di strada

Durata spettacolo: 70 min.
Tempo montaggio: 60 min.
Tempo smontaggio: 30 min.

Mutazioni

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Mutazioni

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Spettacolo itinerante su riti tribali del pianeta Terra

Lo spettacolo “Mutazioni” è una rappresentazione di grande impatto visivo e profonda suggestione.
La performance trae ispirazione da varie fonti: partendo dalle suggestioni teatrali dell’antica Grecia, dove si celebravano i riti bacchici, si arriva ai luoghi dove affondiamo le nostre radici culturali, quegli stessi luoghi ove i Camuni, da 2000 fino a 10.000 anni fa, realizzavano sulle rocce, come compimento di attività rituali, le opere d’arte che ancora oggi possiamo ammirare e tentare di leggere e interpretare come Storia comune delle popolazioni d’Europa.
I riti propiziatori e l’attività di caccia, i culti religiosi e l’agricoltura, i riti d iniziazione e la struttura sociale, i riti funerari, le danze e, soprattutto, il dialogo incessante con le forze della Natura, emerge come energia viva dalla rappresentazione “Mutazioni”.
I rituali col fuoco, le offerte votive, la trance della danza, sono il simbolo di un bisogno di purificazione spirituale, della necessità di riunirsi con la grande Madre Natura nel tentativo di perdere la propria identità per raggiungere la consapevolezza di un sé più profondo, ricongiungersi alle proprie antiche radici.
La storia ci ha lasciato varie testimonianze di riti che tutt’oggi sopravvivono in alcune tribù africane o del Sudamerica che hanno molti punti di contatto con quelli dei nostri più lontani antenati, sono tesori ormai quasi nascosti e per questo ancora più preziosi che non devono essere dimenticati.

Genere: Teatro di strada

Durata spettacolo: 70 min.
Tempo montaggio: 60 min.
Tempo smontaggio: 30 min.

Fuorilegge

Teatro Urbano |

Fuorilegge

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Per ricordare tredici giovani partigiani e i loro ideali

Con questo spettacolo il Silence Teatro intende riportare alla memoria dei giorni nostri la vicenda di 13 partigiani (età media 21 anni) che furono fucilati dai fascisti a Lovere (BG) il 22 dicembre 1943.
Dopo mesi di studio sui documenti ufficiali si è riusciti in parte a ricostruire gli eventi che precedettero l’eccidio. Questo grazie anche alla preziosa collaborazione dell’ANPI di Lovere, del gruppo di Ricerca Storica Agorà di Sovere, alle interviste ai partigiani sopravvissuti e alle altre testimonianze su tutto quello che circonda la storia partigiana nelle valli di Bergamo e Brescia.
Lo spettacolo oltre ad essere un omaggio al sacrificio dei 13 patrioti, vuole ricostruire alcuni momenti salienti della vita partigiana. Il Silence Teatro racconta queste storie alla sua maniera intrecciando la cronaca alla poesia, la musica alle azioni, le parole alle immagini.

Genere: Spettacolo teatrale

Durata spettacolo: 75 min.
Tempo montaggio: 60 min.
Tempo smontaggio: 30 min.