Claudio e Consuelo

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Claudio e Consuelo

Consuelo Conterno e Claudio Giri formano il duo "Claudio e Consuelo" nel 1990
dopo esperienze di lavoro con il Cirque Bidon e come cantastorie.
Da allora hanno girato piazze, sagre, scuole e teatri, i principali festival e rassegne di teatro di strada, teatro ragazzi e per famiglie, in Italia e all'estero.
Nei loro spettacoli reinventano, fin da allora, un modo di essere cantastorie attraverso la contaminazione con la giocoleria, la comicità e la sensibilità del clown.

Al momento la compagnia ha in repertorio:

Spettacoli di Strada
- a postazione fissa : "Fiabirilli", "Ogni bestia ha qualche sogno" , "Dal Paese dei Balocchi"
- itineranti : "La Cucina Errante" (Produzione 2015) , "Il Carretto di Natale"
- per rievocazioni storiche : "La mazza del Catai" (fisso e itinerante)

Spettacoli con pubblico seduto, in Teatro o in Piazza
- "Roclò - il circo segreto degli oggetti abbandonati"
- "Dal Paese dei Balocchi"

Si occupano inoltre dal 1994 della direzione artistica e organizzazione della rassegna di Teatro di Figura Burattinarte ad Alba, Asti, Langhe, Roero e Monferrato.

Spettacoli

La Cucina Errante

Clown | Giocoleria | Musica | Teatro Urbano | Raccontastorie |

La Cucina Errante

Pagina promozionale spettacolo

Video spettacolo

Tutela SIAE: no

Uso musica: Sì, dal vivo

Musica tutelata: no

spettacolo ITINERANTE di canto, storie, musica, giocoleria con oggetti, clownerie

Due cuochi viaggiatori si aggirano con la loro cucina-nave per le strade della città, cercando un posto dove fermarsi un momento a cucinare una storia, una frittata, una giocoleria, una canzone, per poi ripartire e fermarsi un po’ più in là.

Personaggi di un’epoca senza tempo, sanno che le persone non hanno bisogno solo di pasta e fagioli, di ravioli col tartufo, di gelato al lampone… ma hanno bisogno di nutrire la fantasia.
Il viaggio così prosegue, lui brontola e spinge la cucina, lei offre a chi passa “assaggini di storie”, a mo' di tartine.

Dalla cucina giungono, da una curiosa pentola, vapori di musiche e bollori di bolle di sapone ed è così che nascono ricette a base di:
- un impasto di giocoleria con attrezzi da lavoro e padelle, una frittata, un salame, una scopa, uova e coltellacci
- una miscela di musica con chitarra, violino, concertina, bottiglie, bicchieri, padelle, e una sega
- una mousse di canto, racconti e clownerie
- una grattuggiata d’improvvisazione con il pubblico
- un pizzico di poesia e quanto basta di follia

Uno spettacolo a tappe originale e pieno di sorprese, un'immagine strampalata e anacronistica in viaggio per le vie della città, che alla comicità e all'abilità unisce la poesia e il desiderio di fermarsi a riflettere, seppur con leggerezza, sugli eccessi e sulle reali necessità.

COME FUNZIONA:
la Cucina Errante su ruote viene spinta lungo il percorso concordato e, mentre è in movimento, i due cuochi viaggiatori, interagiscono con la gente e con tutto ciò che incontrano e offrono “stuzzichini di storie”.
Durante gli spostamenti la Cucina diffonde musica di sottofondo e bolle di sapone; le voci sono amplificate tramite radiomicrofoni.
A seconda degli spazi disponibili e della lunghezza del percorso si faranno delle tappe in cui, con la Cucina ferma, si realizzeranno interventi di spettacolo.
DURATA: disponibilità massima 3 ore di animazione/spettacolo, anche frazionabili

Genere: Teatro di strada itinerante

Durata spettacolo: 180 min.
Tempo montaggio: 150 min.
Tempo smontaggio: 90 min.

Roclò, il circo segreto degli oggetti abbandonati

Clown | Giocoleria | Musica | Teatro | Raccontastorie |

Roclò, il circo segreto degli oggetti abbandonati

Pagina promozionale spettacolo

Video spettacolo

Tutela SIAE: no

Uso musica: Sì, dal vivo

Musica tutelata: no

di e con Consuelo Conterno e Claudio Giri
regia Giorgio Boccassi, Consuelo Conterno, Claudio Giri

C'erano una volta molti oggetti.
Ora non erano altro che un mucchio d’immondizia,
ma avrebbero potuto ancora diventare molte cose!

Roclò è un vecchio termine piemontese; sono le cose inutili e ingombranti, ormai vecchie e destinate alla spazzatura.
Sono roclò gli oggetti che i due protagonisti trovano ammucchiati disordinatamente sulla scena ma che porteranno gli spettatori verso luoghi incantati, perché anche l'oggetto più umile, un flacone di detersivo, una scopa, un ombrello ha in sé la capacità di raccontare storie piene di meraviglia.

Ronnie e Camilla, figure clownesche il cui compito “ufficiale” è quello di sgomberare il teatro dall'immondizia, attraversano con gli occhi del clown le storie di tutti gli oggetti che incontrano, trasformandoli e utilizzandoli come curiosi insoliti strumenti per eseguire brani musicali, giocolerie, numeri di destrezza e altre divertenti diavolerie.

Così, da un’apparente confusione e da un susseguirsi di divagazioni, la musica, il racconto, la fantasia, l’arte del gioco e della giocoleria restituiranno ad ognuno degli oggetti rifiutati la dignità e la ragion d’essere, l’anima che gli permette di prolungare la propria vita prematuramente abbattuta dalla sindrome del consumismo, l’agente patogeno responsabile di inquinamenti ambientali e mentali.

E sul finire non ci sarà più il caos ma ritroveremo tutto quanto ben ordinato a far parte di un museo della fantasia, in un salottino in cui gli oggetti “buttati via”, saranno ordinati in bella mostra sugli scaffali e dove i bambini saranno perfettamente a loro agio avendo conosciuto, attraverso il teatro, le loro storie.

L’approdo finale della storia è la necessità di una riduzione dei consumi inutili: gli oggetti riscattati grazie al contributo creativo di Ronnie e Camilla vivranno una nuova vita, diventando così “gli attori e le attrici del grande circo degli oggetti abbandonati, che girerà il mondo per raccontare un’altra storia, la storia di un futuro senza sprechi”.

Genere: Teatro Ragazzi e per famiglie

Durata spettacolo: 60 min.
Tempo montaggio: 180 min.
Tempo smontaggio: 90 min.

Dal Paese dei Balocchi

Clown | Fuoco/Luci | Giocoleria | Musica | Teatro | Raccontastorie |

Dal Paese dei Balocchi

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Tutela SIAE: no

Uso musica: Sì, dal vivo

Musica tutelata: no

di e con: Consuelo Conterno, Claudio Giri
collaborazione alla regia: Antonio Catalano

Uno spettacolo che ricongiunge circo e teatro, dove la giocoleria, fatta con oggetti di uso quotidiano, diventa elemento narrativo.

Al Paese dei Balocchi tutto si rompe, e nessuno fa niente, come aggiustarlo se non giocando ?

Oggetti quotidiani, noncuranti della legge di gravità che volano, si corteggiano, si scambiano e cucinano attraverso un "giocare" che non è una finzione inconcludente o un esercizio della propria abilità ma diventa un modo per agire, per sopravvivere, per superare le proprie debolezze;
due personaggi, pervasi da una vena di clownesca assurdità e sorretti dall'ingenua determinazione che obbliga bambini ed eroi a credere ai sogni;
sono gli elementi di una messa in scena che racconta ancora una volta la scoperta dell'isola incantata, cercata per lungo e per largo, già dentro chi la cerca, se la cerca con gli occhi giusti.

Così, giocando, si trova il Paese dei Balocchi.

Situazione di sogno, soluzioni inverosimili, ma la frittata risolutiva cotta lì sul palco (sempre giocando, naturalmente) è così reale che si mangia per davvero.

Durata: 60 minuti - versione in strada riducibile a 35 / 40 minuti (ripetibili)

Genere: Teatro di strada e da palco

Durata spettacolo: 60 min.
Tempo montaggio: 120 min.
Tempo smontaggio: 60 min.

La Mazza del Catai

Clown | Fuoco/Luci | Giocoleria | Teatro | Rievocazioni storiche |

La Mazza del Catai

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Tutela SIAE: no

Uso musica: Sì, dal vivo

Musica tutelata: no

Spettacolo di giocoleria comica in costume medievale

Si può realizzare sia in forma itinerante che come spettacolo a postazione fissa. Anche entrambe le varianti nella stessa manifestazione.

Lo spettacolo a postazione fissa, costruito su due figure clownesche, mette in scena una coppia di giullari giocolieri del Medioevo mentre imboniscono il pubblico vantando le mirabilia di un fantomatico elisir.
Ma chi dice donna dice danno e dopo una singolar tenzone combattuta a colpi di mazze volanti l’uomo tenta di liberarsi della donna bruciandola come strega.
Però siccome gira la terra e girano i birilli girano anche le torce e al rogo si ritroverà proprio colui che voleva appiccarvi il fuoco.
Lei l'assistente confusionaria e chiacchierona, lui irascibile e ingenuo, la vogliono vinta tutti e due e così discutono e litigano senza posa fra gag, inseguimenti e oggetti in volo.

Nella versione itinerante i due giullari giocolieri si aggirano per la festa coinvolgendosi in tutte le situazioni che incrociano in una continua improvvisazione comica (e poetica) con la gente e, ad ogni buona occasione, estraendo il necessario per i loro numeri dalle due gerle che portano in spalla.

Genere: teatro di strada per rievocazioni storiche

Durata spettacolo: 40 min.
Tempo montaggio: 90 min.
Tempo smontaggio: 60 min.